POST - Yukon Artic Ultra Volley Team

Oltre ogni Limite: la Yukon Artic Ultra del Volley Team

 06/08/2015  Sponsorizzazioni, Extreme Crew

Il Volley Team a febbraio ha percorso in sole 48 ore la Yukon Artic Ultra 2015la gara off-road tra le foreste innevate e le distese ghiacciate del Canada che si può attraversare in bici, in sci di fondo o, come Roberto e Laura, a piedi. 

 

I numeri della Yukon Artic Ultra 2015

100 miglia che corrispondono a 160 chilometri.

90 partecipanti, più della metà i ritiri.

48 gradi Celsius sotto lo zero, con punte che sfioravano i -50 °C.

20 i chili della pulka, la slitta in cui i runners conservavano il minimo indispensabile.

Yukon Artic Ultra Logo

 

La Yukon Artic Ultra 2015 di Roberto e Laura

Avremmo potuto provare a descrivere cosa vuol dire partecipare allo Yucon Artic Ultra e possiamo solo immaginare la gioia di portare a termine un percorso fisico e mentale durato più di un anno tra allenamenti e gara.
Ci avremmo potuto provare ma crediamo sia meglio farcelo raccontare da Roberto e Laura, da chi ha provato sulla propria pelle le emozioni e le sensazioni che può regalare una sfida di questa portata. 

 *Nota:


In questo racconto gli atleti della Extreme Crew forniscono un'importante recensione in cui confermano l'affidabilità del pannello solare e degli accumulatori Tregoo e sottolineano delle caratteristiche tecniche che gli hanno procurato alcune difficoltà.
Le loro segnalazioni sono fondamentali in quanto aiuteranno l'ufficio di Ricerca e Sviluppo a perfezionare i prodotti Tregoo.

 

C'è chi ci giudica pazzi e chi eroi. Non siamo né pazzi, né eroi. Abbiamo provato ad inseguire un sogno e ci siamo riusciti, consapevoli di quello che volevamo fare.
Eravamo a conoscenza dei nostri limiti, sapevamo con estrema razionalità fino a dove potevamo spingerci. 
Abbiamo il lusso di amare la natura, con le sue straordinarie bellezze, le sue difficoltà, le sue sensazioni, i suoi cicli e le sue ferree regole. L'ambiente selvaggio ed il freddo dello Yukon sono più forti di noi è in un attimo ci avrebbero potuto "spazzare" via.
Sapevamo che occorreva rispetto.  
[...] Ci rimarrà il ricordo incancellabile delle notti in mezzo ai boschi dello Yukon, delle stelle che non riuscivamo a guardare perché le palpebre erano congelate nella morsa del gelo, del silenzio assoluto rotto solo dal rumore della neve sotto i nostri piedi. Sensazioni fortissime. 
Non sempre, però, riusciamo ad ammettere che dietro ai traguardi raggiunti, si nascondono l'aiuto e la partecipazione di molte persone ed è per questo che non possiamo dimenticarci di coloro che ci hanno sostenuto, chi moralmente e chi economicamente, fornendoci il materiale tecnico per poter affrontare al meglio questa nostra avventura.
Ed è anche grazie a loro se abbiamo raggiunto un risultato agonistico di rilievo. Abbiamo vinto nella categoria "Team 100 miglia" e nella categoria “Donne 100 miglia” e soprattutto siamo stati tra i soli 35 partecipanti (su c.a. 90 partenti) a completare la gara, perché le temperature proibitive della seconda edizione più fredda in assoluto hanno lasciato sul percorso ed ai checkpoint numerosi episodi di congelamento. 

 

Recensione Kit Solare per Trekking

Il nostro ringraziamento va quindi a chi ci ha aiutato con l’equipaggiamento da trekking: 
Tregoo (nella figura del Dott. Luca Martino), che ci ha supportato tecnologicamente fornendoci il kit solare portatile Power Station Tregoo 10-50 e due Power Packs Lizard 50, fondamentali per ricaricare le batterie del nostro GPS e delle pile frontali. Abbiamo messo a dura prova sia il pannello solare che gli accumulatori che sono stati esposti per ore e ore a temperature veramente estreme (-48 gradi). 
A queste temperature le normali batterie in dotazione ai vari dispositivi elettronici GPS, pila frontale, macchina fotografica, e telecamera avevano al massimo un "autonomia" operativa di pochi minuti, impossibile pensare di affrontare un'avventura del genere in queste condizioni. Il GPS ci forniva la sicurezza di essere nella giusta direzione di marcia e di poter riportare in qualsiasi momento la nostra posizione sulla carta topografica. Le pile frontali, visto le poche ore di luce che avevamo durante la giornata artica, ci permettevano di camminare in sicurezza anche di notte.
Le temperature estreme non hanno minimamente intaccato la riserva dei Power Packs Lizard 50. 
Abbiamo riscontrato solo due problemi minori che però in queste condizioni estreme, ci hanno creato qualche difficoltà. Il primo si riferisce alla posizione di inserimento della porta USB presente sul pannello solare. Con le mani guantate è veramente difficile poter inserire il cavetto del dispositivo da ricaricare. Per inserirlo occorre togliersi i guanti, ma il tempo a disposizione prima del congelamento delle mani è solo di 15"/20".
Il secondo problema è stato provocato dalla cassa in alluminio degli accumulatori: a queste temperature maneggiare il dispositivo toccando l'allumino corrisponde a procurarsi un’ustione da freddo. 

 

Verso la Yukon Artic Ultra 2017!

Già prima della partenza da Whitehorse per il ritorno a casa parlavamo di quando saremmo tornati, con la mente proiettata all’edizione 2017, per una sfida più difficile, la 300 miglia.
Sarà l’occasione per un nuovo confronto con noi stessi, per migliorarsi e per crescere… ma siamo consapevoli che le emozioni vanno condivise e che ogni percorso offre l’occasione per un confronto costruttivo con gli altri. Per questo vorremmo collegare alla nostra partecipazione alla Yucon Artic Ultra 2017 un progetto di raccolta fondi, per aiutare altre persone o animali a realizzare un piccolo sogno.
Intanto ritorniamo alla vita di ogni giorno…e ogni tanto buttiamo l’occhio sulla medaglia, che dice soltanto I’m Finisher, ma raccoglie in sé mille significati…
Roberto Ragazzi & Laura Trentani

Laura e Roberto - Volley Team